Trasloco in Svizzera: dogana e masserizie nel 2026

Prima che parta il camion

Le Sue cose usate entrano in Svizzera senza dazio e senza IVA se Lei trasferisce qui il domicilio, se le ha usate personalmente all'estero per almeno sei mesi e se continuerà a usarle. L'esenzione si chiede con il modulo 18.44 e un inventario, presso un ufficio doganale competente per le merci commerciabili, negli orari d'apertura. Tutto ciò che è più recente paga l'IVA.

La maggior parte delle guide al trasloco si ferma qui. Tacciono proprio i punti in cui un trasloco si inceppa: l'invio successivo che nessuno ha annunciato, l'auto che andava dichiarata al primo passaggio del confine, la cassa di vino che fa superare un limite, il cittadino britannico convinto di rientrare nelle regole UE. Abbiamo passato al setaccio i moduli e le pagine dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e la stessa ordinanza sulle dogane. Ecco la lista di controllo, nell'ordine in cui Le servirà.

Che cosa sono le masserizie di trasloco?

Le masserizie di trasloco sono le cose della Sua vita di prima che porta con sé in quella nuova. L'ordinanza sulle dogane, all'articolo 14, pone tre condizioni. Lei trasferisce il domicilio, cioè la residenza in senso legale, dall'estero in Svizzera. Ogni oggetto è stato usato da Lei all'estero per almeno sei mesi, per la vita privata o per il lavoro. E resta destinato al Suo uso personale anche qui.

I sei mesi riguardano l'uso, non la proprietà. Il divano su cui si siede da tre anni rientra nella regola; quello comprato il mese scorso e spedito direttamente dal negozio no, anche se finisce nello stesso camion. Le FAQ dell'UDSC sul trasloco lo dicono chiaramente: le merci acquistate meno di sei mesi prima del trasferimento del domicilio vanno tassate.

Lo stesso articolo copre anche le scorte domestiche e i prodotti del tabacco «in genere e quantità usuali», oltre alle bevande alcoliche fino a limiti precisi, di cui parliamo più avanti. Alcune persone hanno diritto allo stesso trattamento pur non essendo dei nuovi arrivati tipici:

  • Chi rientra dopo almeno un anno all'estero senza aver mai lasciato il domicilio in Svizzera, per esempio una cittadina o un cittadino svizzero di ritorno da un incarico all'estero.
  • Gli studenti, che possono importare in franchigia mobili, oggetti personali e materiale di studio senza trasferire il domicilio.
  • Chi mantiene il domicilio all'estero ma affitta o compra qui un appartamento esclusivamente per uso proprio. I mobili e gli oggetti usati rientrano nella regola, i veicoli e gli animali no.

Poiché le masserizie di trasloco sono esenti da dazio secondo la legge sulle dogane, la legge sull'IVA le esenta anche dall'imposta sull'importazione. È questa seconda esenzione a far risparmiare davvero.

Dazio o IVA sugli oggetti recenti?

Su ciò che non soddisfa le condizioni Lei paga l'IVA, e di regola nient'altro. L'IVA all'importazione è dell'8,1%, o del 2,6% su derrate alimentari, libri, riviste e medicamenti, calcolata sul prezzo pagato. Il dazio, invece, è quasi scomparso: la Svizzera ha abolito i dazi sui prodotti industriali il 1° gennaio 2024, per tutte le merci dei capitoli da 25 a 97 della tariffa doganale. Mobili, elettrodomestici, elettronica, vestiti e automobili rientrano tutti in questi capitoli. Il dazio resta sui prodotti agricoli, ed è per questo che carne, burro e alcolici hanno regole proprie.

Il televisore nuovo comprato prima del trasloco Le costa quindi alla frontiera l'8,1% del prezzo, senza un conto doganale in più. L'auto fa eccezione, perché si aggiunge un'imposta sugli autoveicoli del 4%. Ecco come se la cavano cinque oggetti qualunque:

Cinque oggetti di un trasloco: divano di tre anni e 45 litri di vino esenti; televisore da CHF 1'190 comprato due mesi prima, CHF 96.39 di IVA; 15 litri di whisky in parte tassati; auto da CHF 30'000 di quattro mesi, CHF 3'727.20
I nostri esempi di ciò che costa un trasloco alla frontiera, secondo l'ordinanza sulle dogane, la legge sull'IVA e le pagine dell'UDSC su IVA, veicoli e abolizione dei dazi industriali. Nostro grafico.

Conservi le ricevute di tutto ciò che è nuovo. Secondo le FAQ facilitano l'imposizione, e l'IVA si calcola sulla loro base. Se all'estero ha pagato l'IVA su un oggetto che ora porta via, la dogana svizzera non la rimborsa; il promemoria dell'UDSC sulle franchigie rinvia al venditore o a un'impresa specializzata nel rimborso dell'IVA. Si informi prima dell'acquisto, finché il negozio ha ancora i documenti in mano.

I documenti: modulo 18.44, inventario e contratto di locazione

Alla frontiera Le servono quattro cose: il modulo, l'inventario, la prova che si trasferisce e la prova di dove abiterà. Il modulo 18.44 è un PDF di quattro pagine: le regole in italiano e in inglese, poi la domanda vera e propria, due volte. Un modulo scaricato o fotocopiato va bene, precisano le note, purché porti la firma originale e venga presentato in doppio esemplare. Fa stato il testo italiano; quello inglese ha solo valore indicativo.

Il modulo elenca che cosa allegare:

  1. Un elenco delle merci, con ciò che arriverà più tardi su un elenco separato.
  2. Il documento di soggiorno svizzero, salvo per chi proviene da uno Stato dell'UE-27 o dell'AELS.
  3. La licenza di circolazione estera di eventuali veicoli.
  4. La prova di aver affittato o comprato una casa o un appartamento in Svizzera.

L'ultimo punto fa del contratto di locazione un documento doganale. I cittadini dell'UE e dell'AELS dimostrano il trasferimento con il contratto di lavoro o di locazione, oppure con la conferma della partenza dal Paese di provenienza, e l'ufficio doganale può chiedere questi documenti a chiunque. In pratica: firmi il contratto di locazione prima di prenotare il camion e ne porti con sé una copia. Se sta ancora cercando, ecco gli appartamenti in affitto a Basilea sul nostro portale, a pochi minuti sia dal confine tedesco sia da quello francese:

Chi arriva dal Regno Unito rilegga il punto 2. Il modulo definisce l'UE-27 alla data del 1° febbraio 2020, il primo giorno dopo l'uscita del Regno Unito: un cittadino britannico rientra quindi nella regola valida per tutti gli altri, qualunque cosa dicano guide al trasloco meno recenti. Porti il permesso di soggiorno svizzero, o l'assicurazione del permesso rilasciata dal Cantone. Le FAQ precisano comunque che il permesso non è una condizione indispensabile: conta la prova del trasferimento effettivo, e il contratto di lavoro, il contratto di locazione e la notifica di partenza all'estero possono bastare. Decide l'ufficio doganale.

Se il giorno del passaggio manca qualche documento, le masserizie entrano lo stesso. La dogana le tassa in via provvisoria contro una cauzione a garanzia dei tributi. Lei ha poi sei mesi per consegnare ciò che mancava, e la cauzione Le viene restituita dedotto un emolumento, il cui importo le FAQ non indicano.

Come compilare l'inventario

Basta un foglio normale. Le FAQ chiedono di contare i cartoni per contenuto, «xx cartoni libri, xx cartoni indumenti», e di descrivere uno per uno gli oggetti ingombranti, di valore o soggetti a restrizioni: mobili, grandi apparecchi, opere d'arte, alcolici, armi. L'elenco delle masserizie di trasloco dell'UDSC aggiunge la marca per apparecchi e strumenti musicali, e l'artista o la provenienza per quadri e oggetti d'antiquariato, se li conosce. Ciò che non soddisfa le condizioni va in fondo, sotto un titolo a parte, con il suo valore. Un breve estratto potrebbe essere così:

Inventario delle masserizie di trasloco, da Milano a Lugano

  • 1 divano a tre posti, tessuto
  • 1 pianoforte verticale, Yamaha
  • 1 lavatrice, Bosch
  • 14 cartoni libri, 9 cartoni indumenti, 6 cartoni stoviglie
  • Vino: 60 bottiglie da 0,75 l (45 l), 13% vol.

Merci da imporre: 1 televisore, acquistato il 2 agosto 2026, CHF 1'190, ricevuta allegata

Per il peso e il valore da indicare nel modulo basta una stima. Le FAQ suggeriscono di partire dal valore assicurato, e di solito la ditta di traslochi sa dirLe il peso. Quel valore assicurato conviene tenerlo a portata di mano in ogni caso: è la cifra che Le chiederà la Sua assicurazione economia domestica in Svizzera.

La data giusta, tra permesso e contratto

Le masserizie di trasloco si sdoganano solo nei giorni feriali, negli orari previsti per le merci commerciabili e soltanto presso un ufficio che le tratta. Secondo le FAQ ciò significa dal lunedì al venerdì; il sabato mattina sono aperti solo alcuni grandi uffici doganali. Prima di fissare la data con la ditta di traslochi, controlli il valico che intende usare nell'elenco degli uffici e degli orari d'apertura dell'UDSC. Alla frontiera il Suo camion o furgone prende la corsia dei veicoli pesanti, non quella delle auto.

Non occorre prenotare né annunciare il trasloco. Il consiglio, spesso ripetuto, di inviare i documenti per e-mail due giorni prima esiste davvero, ma vale in pochi casi: la pagina dell'UDSC sulla procedura offre questo esame preliminare solo in tre uffici ticinesi, Stabio-Confine, Vedeggio e Chiasso-Strada, e poi bisogna attraversare il confine proprio all'ufficio a cui si è scritto.

Il modulo 18.44 chiede la data del trasferimento legale del domicilio in Svizzera, ed è da quella data che decorrono le scadenze doganali:

Scadenze dal giorno del trasloco: oggetti in uso da sei mesi prima; modulo 18.44 e liste il giorno stesso; microchip del cane entro 10 giorni; documenti mancanti entro 6 mesi; targhe svizzere entro 1 anno; ultimi invii entro 2 anni
Le scadenze di un trasloco in Svizzera, secondo l'ordinanza sulle dogane, il modulo 18.44, le pagine dell'UDSC su masserizie di trasloco e veicoli e l'ordinanza sulle epizoozie. Nostro grafico.

La notifica di arrivo al nuovo Comune è un obbligo distinto, con un suo termine breve, e la dogana non se ne occupa al posto Suo. La nostra guida su come notificarsi al Comune spiega a quale ufficio rivolgersi e che cosa trasmette ad altri uffici.

Invii prima o dopo il camion

Non tutto sta in un solo camion, e le regole lo prevedono, con una condizione che molti trascurano: gli invii successivi si annunciano al primo passaggio. Il modulo ha una casella per l'importazione parziale e una riga per la data prevista del prossimo invio, e queste merci vanno su un elenco a parte. Le FAQ lo spiegano così:

FAQ dell'UDSC, risposte 10 e 11: invii successivi, veicoli compresi, annunciati alla prima importazione con una lista separata; entro 2 anni nessun problema, ma gli invii successivi sono esenti solo a determinate condizioni
Risposte 10 e 11 delle FAQ dell'UDSC sul trasloco: annunciare gli invii successivi alla prima importazione e importare entro due anni. Fonte: bazg.admin.ch, consultato il 20 ottobre 2026.

Il limite massimo è di due anni dal trasferimento del domicilio, e il modulo 18.44 lo scrive nero su bianco. Se un ostacolo indipendente dalla Sua volontà blocca un invio, la franchigia può ancora essere concessa una volta eliminato l'ostacolo, entro tre mesi da quel momento.

Un invio annunciato in ritardo, o mai annunciato, ottiene l'esenzione «unicamente a determinate condizioni», cioè a discrezione dell'ufficio doganale. Compili l'elenco anche se sospetta soltanto che qualche cartone resterà ancora dai parenti.

Il caso opposto, merci che arrivano prima che il dossier sia completo, rientra nella stessa imposizione provvisoria prevista per i documenti mancanti. Se un container arriva alla frontiera prima che Lei abbia tutti i documenti, la dogana può incassare una cauzione e lasciar passare la merce, e Lei completa il dossier entro sei mesi. Chieda allo spedizioniere quale ufficio sdoganerà l'invio e gli mandi in anticipo il modulo firmato.

L'auto: da dichiarare al primo passaggio

Un'auto che guida da almeno sei mesi all'estero è una masserizia di trasloco come le altre ed entra senza l'imposta sugli autoveicoli del 4% e senza IVA. Deve però essere dichiarata al primo passaggio del confine legato al trasloco, presso un ufficio occupato, negli orari previsti per le merci commerciabili e con il veicolo sul posto. Alla domanda se chi trasloca abbia un anno di tempo per l'imposizione, le FAQ sui veicoli rispondono: «No, non è vero». L'anno vale per un'altra cosa: la licenza di circolazione e le targhe svizzere, che deve avere al più tardi un anno dopo il trasloco.

Se arriva nel fine settimana, chieda al valico il certificato d'annotazione, modulo 15.25. Le dà due giorni feriali per sdoganare l'auto presso un ufficio competente per le merci commerciabili. Se ha dimenticato del tutto la dichiarazione, l'UDSC chiede di rimediare immediatamente.

Dopo lo sdoganamento riceve il rapporto di perizia (modulo 13.20 A), che l'ufficio cantonale della circolazione chiede per l'immatricolazione. Due casi particolari sono più semplici di quanto si tema. Un'auto in leasing non cambia nulla per la dogana, anche se può incidere sull'immatricolazione. Un'auto intestata a Suo padre, a Sua madre o al Suo datore di lavoro richiede una loro dichiarazione firmata che indichi chi l'ha usata, da quando e per quale motivo.

Un'auto che possiede da meno di sei mesi è tassata: 4% di imposta sugli autoveicoli sul suo valore, poi 8,1% di IVA sul valore aumentato di quell'imposta e delle spese di trasporto, secondo la pagina dell'UDSC sull'importazione di veicoli. Su un'auto da CHF 30'000 fanno circa CHF 3'727, spese di trasporto escluse. Un'auto così recente può inoltre dovere una sanzione CO2 prima della prima immatricolazione in Svizzera, se le sue emissioni superano l'valore obiettivo. Il volantino dell'UDSC sui veicoli precisa che la regola esclude le auto immatricolate all'estero più di dodici mesi prima della dichiarazione doganale, e quelle immatricolate più di sei mesi prima con oltre 5000 km percorsi. La sanzione la riscuote più tardi l'Ufficio federale dell'energia, non il posto di confine.

Con il modulo 15.30, se la dogana lo concede, può rinviare i tributi d'entrata: usa l'auto senza sdoganarla per al massimo due anni dal primo ingresso in Svizzera. Dopo un anno servono comunque le targhe svizzere, e alla scadenza dei due anni l'auto va sdoganata o riesportata.

La patente estera segue un calendario a sé: secondo lo stesso volantino, dopo 12 mesi di residenza serve una licenza di condurre svizzera. E l'auto dovrà pur stare da qualche parte. Se il contratto non comprende un posteggio, può affittarne uno a parte, per esempio a Ginevra:

Alcolici, tabacco e alimenti

Le masserizie di trasloco hanno franchigie proprie, ben più generose di quelle di un viaggiatore. L'articolo 14 permette di importare con il trasloco fino a 200 litri di bevande fino al 25% vol. e fino a 12 litri oltre il 25% vol., più scorte domestiche e tabacco «in genere e quantità usuali». Vino e birra rientrano nel primo gruppo, superalcolici come whisky o gin nel secondo.

Attenzione a dove passa la soglia. La franchigia dei viaggiatori distingue al 18% (5 litri sotto, 1 litro sopra, 250 sigarette), quella del trasloco al 25%. Un vino liquoroso al 20% rientra nella fascia da un litro quando si fa la spesa oltre confine, ma il giorno del trasloco conta insieme al vino. Indichi ogni bottiglia nell'inventario per genere e quantità. Ciò che supera i limiti va tra le merci da imporre. Le pagine dell'UDSC sul trasloco non indicano aliquote per questa eccedenza: dazio e imposta sull'alcol li calcola l'ufficio doganale alla frontiera.

La «quantità usuale» non ha un numero. Una dispensa di provviste normali e qualche stecca di sigarette corrispondono all'idea di un'economia domestica; un bancale di olio d'oliva no.

Animali: prima le regole veterinarie

Gli animali contano come masserizie di trasloco: vanno quindi nell'inventario ed entrano in franchigia alle stesse condizioni. Se possano entrare o no, però, è una questione veterinaria, di competenza dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).

Da un Paese dell'UE, un cane, un gatto o un furetto ha bisogno di tre cose: un microchip, una vaccinazione antirabbica valida e un passaporto per animali da compagnia riconosciuto. La prima vaccinazione si può fare a partire dalle 12 settimane di età e diventa valida solo 21 giorni dopo: prenoti per tempo dal veterinario. Un cucciolo sotto le 16 settimane che non ha completato le vaccinazioni richiede una dichiarazione speciale del proprietario. Fuori dall'UE tutto dipende dal rischio di rabbia del Paese che lascia. Da un Paese ad alto rischio di rabbia l'animale deve anche fare un esame del sangue che confermi l'efficacia del vaccino, con lunghi tempi d'attesa, e gli animali sotto i sette mesi non possono entrare affatto da questi Paesi. La check-list dell'USAV per l'ingresso Le dice in quale caso si trova.

Tre regole colgono molti di sorpresa. Un veicolo privato può trasportare al massimo cinque cani, gatti o furetti alle condizioni previste per gli animali da compagnia. I cani con orecchie o coda mozzate non possono essere importati. E un animale che viaggia come merce aerea, senza di Lei a bordo, può atterrare solo a Zurigo o a Ginevra.

Una volta arrivato il cane, l'ordinanza sulle epizoozie Le dà dieci giorni per far verificare il microchip da un veterinario in Svizzera, che registra il cane nella banca dati nazionale. I cavalli provenienti dall'UE o dalla Norvegia hanno bisogno, oltre ai documenti del trasloco, del passaporto per equidi e del certificato d'importazione.

Armi, avorio e altre restrizioni

Essere masserizia di trasloco non cancella un divieto. Il modulo 18.44 fa salve tutte le restrizioni all'importazione, dalla polizia sanitaria alla sicurezza, e le FAQ citano quelle che ricorrono nei traslochi. Per le armi, si informi sulle formalità presso l'Ufficio federale di polizia (fedpol) prima di spedirle, e le indichi una per una nell'inventario con genere, marca e numero di serie. Gli oggetti in avorio, compreso un pianoforte con i tasti d'avorio, e gli animali impagliati rientrano nella protezione delle specie: chieda prima all'USAV. Per le piante conta la provenienza, secondo le FAQ: dall'UE, come masserizie di trasloco, non hanno bisogno del passaporto fitosanitario; da altri Paesi non ci sono agevolazioni.

Il modulo avverte anche che ottenere la franchigia senza soddisfare le condizioni è un'infrazione. Dichiarare un portatile nuovo come se avesse tre anni fa risparmiare l'8,1% ed espone a rischi ben maggiori.

Prima di prenotare il camion

Parta dalla data della consegna delle chiavi e proceda a ritroso. Firmi il contratto di locazione e ne tenga una copia per la frontiera; se non viene dall'UE o dall'AELS, ci aggiunga il permesso di soggiorno o l'assicurazione del permesso rilasciata dal Cantone. Verifichi che l'ufficio sul Suo percorso sdogani le merci commerciabili nel giorno scelto, e scelga un giorno feriale. Compili l'inventario mentre riempie i cartoni, con un elenco separato per ciò che arriverà dopo e le ricevute di tutto ciò che è nuovo. Stampi il modulo 18.44 due volte, firmi a mano entrambe le copie e ne consegni una serie all'autista se non sarà presente.

Se c'è un'auto, prepari il suo primo passaggio con la stessa cura di quello del camion. Se c'è un animale, cominci dalla check-list dell'USAV con mesi di anticipo, non settimane.

Quando tutto è passato, le pratiche successive non sono più doganali ma svizzere: notifica al Comune, assicurazioni e il resto, di cui si occupa da lì in poi la nostra guida alla notifica di arrivo. E prima di firmare quel contratto, la nostra guida al contratto di locazione in Svizzera mostra quali clausole controllare.

Domande frequenti

Serve una ditta di traslochi per sdoganare le masserizie?

No. Può guidare il Suo furgone fino a un ufficio doganale competente per le merci commerciabili e sdoganare Lei stesso le Sue cose con il modulo 18.44 e l'inventario. Se non sarà alla frontiera, firmi il modulo e lo consegni con gli altri documenti a chi trasporta le masserizie: lo presenterà al posto Suo.

Sposo una persona residente in Svizzera: quali regole doganali valgono?

Una regola più favorevole. Masserizie, regali di nozze e perfino oggetti nuovi e un veicolo possono entrare in franchigia come corredo nuziale, dichiarati con il modulo 18.45 entro sei mesi dal matrimonio. L'unione domestica registrata vale allo stesso modo. Una coppia sposata da meno di sei mesi che si trasferisce insieme in Svizzera deve importare entro tre mesi dal trasloco.

Posso arredare una casa di vacanza in Svizzera senza trasferirmi?

Sì, se la compra o la affitta esclusivamente per uso proprio. I mobili e gli oggetti personali che usa da almeno sei mesi entrano allora in franchigia, in un momento vicino alla firma del contratto di locazione o di compravendita. Veicoli e animali sono esclusi da questa regola.

Vengo a studiare in Svizzera: vale la regola dei sei mesi?

Non allo stesso modo. Gli studenti possono importare in franchigia mobili, oggetti personali e materiale di studio anche se non trasferiscono il domicilio in Svizzera. Per l'auto è un'altra storia: con il modulo 15.30 può usarla senza sdoganarla per al massimo due anni, e l'ufficio cantonale della circolazione Le dice se servono le targhe svizzere.

Serve la vignetta autostradale per il furgone del trasloco?

Sì, se pesa al massimo 3,5 tonnellate e usa le autostrade svizzere. Il contrassegno costa CHF 40 e vale dal 1° dicembre dell'anno precedente al 31 gennaio dell'anno successivo. Un camion più pesante paga invece la tassa sul traffico pesante e non può circolare di notte, dalle 22 alle 5, né la domenica e nei giorni festivi.

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